Fondo Fedele

Consistenza del Fondo: catalogazione da avviare.

Localizzazione del Fondo: sezione storia medievale, emeroteca piano terra, Lettere.

Note biografiche

Pietro Fedele (1873 – 1943) nacque a Traetto, odierna Minturno. Conseguì la laurea in Lettere presso La Sapienza e, dopo un esordio come docente presso istituti di scuole medie, nel 1910 divenne professore ordinario di Storia Moderna presso l’Università di Torino, poi dal 1914 presso l’Università di Roma, e dal 1933 divenne professore ordinario di Storia Medievale.
La sua carriera politica iniziò nel 1924, quando fu eletto deputato, mentre nel 1925 venne nominato Ministro della Pubblica Istruzione da Benito Mussolini, fino al 1928; in questo periodo promosse la ripresa degli scavi di Ercolano e il recupero delle navi nel lago di Nemi. Nel 1928 lasciò l’incarico, e quello stesso anno fu nominato da Mussolini senatore, e dal 1929 divenne anche presidente dell’Istituto poligrafico dello Stato. Commissario del Re presso la Consulta araldica dal 1930, presidente del Comitato nazionale di scienze storiche, fondò presso l'Istituto storico italiano una Scuola storica nazionale. Si occupò soprattutto della storia medievale di Roma e dell'Italia meridionale. Il suo nome è legato all'ideazione del Grande dizionario enciclopedico dell'UTET.
Malato, morì a Roma nel 1943, a 69 anni.
Tra le sue opere figurano: Ricerche per la storia di Roma e del Papato nel secolo X, in Archivio della Società romana di storia patria, Roma, 1910-1911.; Perché siamo entrati in guerra, Roma, 1915; La coscienza della nazionalità in Italia nel Medio Evo, in Nuova Antologia, Roma, 1915.

(scheda a cura di Elettra De Angelis)

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