Fondo Cadei

Consistenza del Fondo: 1451 documenti.

Localizzazione del Fondo: sezione storia dell'arte, I piano, Lettere.

Segnatura di collocazione: 66 BIBL. F.C.

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Note biografiche

Storico, critico e docente universitario di storia dell’arte medievale, Antonio Cadei nasce a Villongo il 29 luglio 1944.
Studia storia dell’arte all’Università degli Studi di Pavia, allievo di Wart Arslan e, soprattutto, di Angiola Maria Romanini, dalla quale mutua l’interesse nei confronti del periodo medievale: si laurea infatti, nel 1967, con una tesi su La costruzione del duomo di Milano dalle origini a Giovannino de’ Grassi.
Subito dopo vince una borsa di studio di due anni alla Ludwig-Maximilians-Universitat di Monaco di Baviera, dove si dedica allo studio della scultura gotica franco-tedesca. A questo primo periodo di ricerca, concentrato sui decenni di passaggio dal Medioevo all’Umanesimo in Italia, appartengono anche studi relativi al mondo toscano, concentrati in particolare sulla figura di Brunelleschi architetto (Coscienza storica e architettura in Brunelleschi, edito nel 1971).
Nel 1973 insegna al Liceo Classico Benedetto Cairoli di Vigevano, docenza che però si interrompe dopo breve tempo per ricoprire la cattedra di assistente ordinario di storia dell’arte medievale all’Università di Roma La Sapienza, al fianco della professoressa Romanini.
La collaborazione tra i due studiosi sarà stabile e duratura fino all’anno della scomparsa della studiosa, nel 2002. Cadei approfondisce le ricerche della Romanini, ad esempio sull’architettura cistercense, sviluppandole in linea con la sua vocazione per gli studi meridionalistici (Architettura mendicante: il problema di una definizione tipologica, 1983). Diviene vicedirettore dell’Enciclopedia dell’Arte Medievale dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana e redattore della rivista “Arte Medievale”.
Nel 1987 assume la cattedra di professore ordinario di storia dell’arte medievale e moderna nella neonata Università della Basilicata, a Potenza, e qui rimane fino al 1990. La permanenza in Italia meridionale gli permette di precisare le riflessioni su alcuni aspetti della produzione artistica normanna - come lo studio delle porte bronzee medievali, nella fattispecie di Canosa, Benevento e Palermo. Lasciato il sud, torna ad insegnare all’Università di Roma La Sapienza.
Nel 1997 diviene Socio Nazionale dell’Accademia dei Lincei, e nelle ricerche di questi anni si nota come le sue inclinazioni si volgano verso nuovi temi, come oreficeria e miniatura: è del 2002 la grande mostra Il trionfo sul tempo. Manoscritti illustrati dell’Accademia dei Lincei e del 2006 l’imponente pubblicazione che testimonia il suo interesse nei confronti dell’Abruzzo, Nicola da Guardiagrele. Un protagonista dell’autunno del medioevo in Abruzzo.
Si spegne a Roma il 25 luglio 2009.

(scheda a cura di Fabiola Compagno)

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